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Servizio civile, laicità e democrazia PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
martedì 17 febbraio 2009
Alle Chiese valdesi e metodiste italiane
Vorremo, in questo giorno in cui si celebra nelle nostre Chiese la libertà civile
raggiunta il 17 febbraio 1848 raccontarvi una vicenda che ci è capitata non solo come
Diaconia valdese, ente che gestisce per conto delle Chiese valdesi e metodiste in Italia
diverse decine di giovani volontari del Servizio civile nazionale, ma anche, pensiamo, come
cittadini.
Ripercorriamo brevemente i fatti:
• La settimana scorsa l’Ufficio nazionale del Servizio civile (Unsc), che dipende dalla
Presidenza del Consiglio dei ministri, ha divulgato l’invito a tutti i giovani volontari di
Servizio civile a partecipare il 28 marzo a un’udienza dal papa. Nell’invito si diceva che
l’udienza era valevole per i volontari come “formazione generale” (cioè rientrava tra la
formazione che è per legge obbligatoria e a carico degli enti).
• Il 6 febbraio la Csd-diaconia valdese ha diffuso una nota per manifestare il proprio
stupore per l’iniziativa ed evidenziava come questa “marchi una disuguaglianza e ancora
una volta la mancanza di un corretto riconoscimento dei relativi ambiti di azione della
religione e dello Stato”.
• Subito sono state numerose le segnalazioni di condivisione alla presa di posizione
della Csd-diaconia valdese e della Federazione delle chiese evangeliche in Italia che
contemporaneamente ha manifestato il proprio sconcerto per l’iniziativa dell’Unsc.
• Il 10 febbraio dall’Unsc è giunta alla Csd-diaconia valdese la seguente nota: “Con
riferimento al Comunicato Stampa del 6 c.m. corre l'obbligo di precisare che non è
consentito a chi è ispirato da pregiudizi ideologico-religiosi, valutare la portata formativa
dell'incontro dei giovani del SCN con Sua Santità Benedetto XVI, illustre cattedratico,
indipendentemente dal suo carisma di Sommo Pontefice. L'udienza dei giovani con Sua
Santità, perciò, non inficia i valori fondanti del SCN citati - laicità compresa…”.
Faceva effetto leggere queste parole tra l’altro mentre ci si preparava a ricordare le
libertà civili concesse ai valdesi con le lettere Patenti il 17 febbraio 1848.
• Increduli, ma agguerriti e pronti a rispondere, l’11 febbraio abbiamo chiesto alla
direzione generale del Servizio civile nazionale di confermare o smentire queste parole
inammissibili in un Paese non solo laico ma anche democratico.
• Il 12 mattina il sottosegretario Carlo Giovanardi con delega al Servizio civile, ha
deciso di prendere in pugno la situazione telefonando al presidente della Csd-Diaconia
valdese, Marco Armand Hugon, intanto per smentire quanto affermato nella nota del 10
febbraio, affermazioni ritenute anche dal lui inammissibile, e per comunicare la decisione
presa di non dare più valore di “formazione” all’udienza papale.
• Nella mattina stessa del 12 febbraio la dicitura “l'Udienza, è riconosciuta quale
formazione generale” è scomparsa dall’annuncio pubblicato sul sito Internet dell’Unsc. Ora
siamo in attesa, ma confidiamo che arriverà presto come del resto promessa e preannunciata
dal sen. Giovanardi, la lettera ufficiale di scuse per la nota del 10 febbraio.
Il nostro racconto finisce, per il momento, qui: una vicenda inquietante conclusa
meglio di come era iniziata.
Ma ci chiediamo: se tacevamo avrebbe imboccato la stessa strada?
La Commissione sinodale per la diaconia della Chiesa valdese
 

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