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la Riforma Protestante
Introduzione storica PDF Stampa E-mail
Scritto da Florestana Piccoli Sfredda   

La rivoluzione religiosa del XVI secolo scaturì da una complessa serie di concause: dalla corruzione della Chiesa e della Roma papale alle nuove tendenze intellettuali e spirituali, dalla secolarizzazione del pensiero dovuta al sorgere delle Università e favorita dall'invenzione della stampa, agli ideali Rinascimentali e alle spinte politico-sociali che ne derivarono.

 
Incontro dei valdesi con la Riforma PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   

pastore emerito Giulio Vicentini

(sintesi della prima di quattro lezioni tenute alla Università della Terza Età e dell'Educazione Permanente) Verona ,26/03/2008

Incontro del movimento valdese del Duecento con la riforma protestante del Cinquecento                   

Richiamo il programma 2007: Confronto tra Francesco d'Assisi e Valdo di Lione; strade diverse - pur dalla stessa partenza - la lettura del Vangelo, nel cammino delle rispettive opzioni; approvato dalla chiesa (il movimento francescano),  dapprima approvato, poi condannato (movimento valdese).
Proseguendo, ora, illustreremo meglio quanto è avvenuto nel movimento valdese medievale del Duecento fino al suo incontro con la riforma protestante del Cinquecento, all'epoca di Lutero fino al ventennio successivo, in particolare nel 1532.

 
Le tesi di Lutero PDF Stampa E-mail
Scritto da Florestana Piccoli Sfredda   

(Martin Lutero)Lutero, nominato all'epoca Dottore in Teologia a Wittenberg, aveva deciso di scegliere come base delle sue lezioni non più i libri dottrinali degli Scolastici, ma i testi biblici, e aveva poi dato una forma sempre più precisa al suo pensiero, fino a giungere alla personale riscoperta del messaggio paolinico nella Lettera ai Romani.

 
Riformatori successivi PDF Stampa E-mail
Scritto da Florestana Piccoli Sfredda   
La Riforma assunse forme diverse nelle varie aree europee e in altri continenti. E' però importante, innanzi tutto, soffermarsi brevemente su un secondo centro della Riforma, sorto in quelle città repubblicane della Svizzera ove operarono dei Riformatori che, pur sulla scia della protesta di Lutero, diedero connotazioni politiche e religiose con altre caratteristiche.
Premesso infatti che in Svizzera la Riforma non fu condotta, come in Germania, dai Prìncipi, bensì dalle assemblee popolari, con il fine di costituire uno Stato conforme all'Evangelo, ricordiamo tre nomi: Ulrico Zwingli (1484/1531) - Giovanni Calvino (1509/1564) - Guglielmo Farel (1489/1565).
 
I Valdesi PDF Stampa E-mail
Scritto da Florestana Piccoli Sfredda   
L'origine del movimento valdese risale alla seconda metà del sec.XII e si inserisce, con singolari connotazioni, nella storia del pauperismo medioevale. Non a caso la vicenda di Pietro Valdo (1140 ca./1217 ca,) ha molte analogie con la storia di Francesco d'Assisi (1181 ca,/1226), pur diversificandosi nell'atteggiamento di fronte all'autorità della Chiesa: ricco mercante lionese Valdo (o Valdés), figlio di un ricco mercante umbro il Poverello d'Assisi; entrambi laici, votati alla povertà, entrambi spinti irresistibilmente dal desiderio di seguire il Cristo fra i diseredati della terra, predicando e vivendo l'Evangelo.
 
I Metodisti PDF Stampa E-mail
Scritto da Nicola Sfredda   
La chiesa metodista inizia la sua storia con un movimento di “Risveglio” sorto all'interno della chiesa anglicana nell'Inghilterra del Settecento. Per “risveglio” si intende ogni movimento che si proponga di riportare la spiritualità evangelica al centro della vita delle chiese, quando esse appaiono troppo istituzionalizzate o quando la speculazione teologica rischia di rendere la fede troppo astratta e lontana dall'esperienza esistenziale del singolo credente. In particolare il “Risveglio” fu tipico di molte correnti del protestantesimo nel Settecento e nell'Ottocento.
 
I Battisti PDF Stampa E-mail
Scritto da Grazia Spanu   
L'origine del battismo va ricercata nei primi decenni del seicento in Inghilterra all'interno dei gruppi religiosi puritano-congregazionalisti che si resero indipendenti dalla Chiesa Anglicana. Se politicamente i battisti rifiutavano ogni legame tra stato e chiesa ed erano sostenitori della libertà religiosa, teologicamente erano vicini al calvinismo, differenziandosi nel riconoscimento del battesimo per immersione dei credenti adulti e nel congregazionalismo.
 
 
 
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