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I Battisti PDF Stampa E-mail
Scritto da Grazia Spanu   
mercoledì 09 gennaio 2008
L'origine del battismo va ricercata nei primi decenni del seicento in Inghilterra all'interno dei gruppi religiosi puritano-congregazionalisti che si resero indipendenti dalla Chiesa Anglicana. Se politicamente i battisti rifiutavano ogni legame tra stato e chiesa ed erano sostenitori della libertà religiosa, teologicamente erano vicini al calvinismo, differenziandosi nel riconoscimento del battesimo per immersione dei credenti adulti e nel congregazionalismo.
 
 
La professione di fede delle prime chiese battiste inglesi 1612

Noi crediamo che il magistrato non debba ingerirsi in virtù del suo ufficio, negli affari della religione o in materie inerenti alla coscienza[…]. Egli non ha che da lasciare la religione cristiana libera per la coscienza di ciascun uomo, e occuparsi unicamente delle trasgressioni di ciascun uomo, dei torti e dei pregiudizi che gli uomini si causano fra loro, degli omicidi, degli adulteri, dei ladri[…]. Perché il Cristo solo è il Re ed il legislatore della Chiesa e della coscienza.

( da A.Bernardi-S. Guarracino STORIA 1 Itinerari ed.Bruno Mondadori)


 

La confessione di fede di Londra 1644


Il battesimo è un sacramento del Nuovo Testamento dato da Cristo da amministrare solo a persone che professano la fede o che sono discepoli, ai quali va insegnato che il battesimo deve avvenire dopo la professione di fede (art.29)

Circa il modo in cui questo sacramento viene amministrato, la Scrittura attesta che si svolge per immersione dell'intero corpo nell'acqua…(art.30)

(da E.Campi PROTESTANTESIMO NEI SECOLI Fonti e Documenti vol.I ed.Claudiana)

 

L'origine del battismo va ricercata nei primi decenni del seicento in Inghilterra all'interno dei gruppi religiosi puritano-congregazionalisti che si resero indipendenti dalla Chiesa Anglicana. Se politicamente i battisti rifiutavano ogni legame tra stato e chiesa ed erano sostenitori della libertà religiosa, teologicamente erano vicini al calvinismo, differenziandosi nel riconoscimento del battesimo per immersione dei credenti adulti e nel congregazionalismo.

Perseguitati a più riprese dalla corona, i battisti si schierarono a favore della rivoluzione inglese, entrando nelle file di O. Cromwell. Nel 1660 contavano più di ventimila membri battezzati. In seguito alle persecuzioni molti dissidenti si erano rifugiati nel Nord America, partecipando alla nascita di quegli stati che , nel secolo successivo, diedero vita agli Stati Uniti d'America, ribellandosi alla corona inglese.

La chiesa battista prosperò negli Stati Uniti nel diciannovesimo secolo, rivolgendo la propria predicazione verso le masse proletarie e il sottoproletariato di colore. Le chiese battiste diffuse in tutti i continenti , dal 1905 hanno costituito la Alleanza Mondiale Battista. In Italia la presenza dei battisti risale al 1863 in seguito alla espansione missionaria dei predicatori inglesi e americani, che hanno dato vita alla nascita di molte comunità organizzate su modello congregazionalista ( la comunità locale è autonoma e centro motore della vita della chiesa).

Oggi le chiese battiste sono riunite nella UNIONE CRISTIANA EVANGELICA BATTISTA D'ITALIA ( UCEBI ).

Per comprendere la specificità dottrinale del battismo, è significativa la Confessione di fede, approvata durante le assisi di due Assemblee Generali delle chiese battiste italiane nel 1988 e 1990.

E' una confessione che ricalca i principi fondamentali della teologia riformata, rivolgendo la sua attenzione all'oggi guardando a problemi quali la riconciliazione, l'ecumenismo e le religioni.
 

Testo della confessione di fede delle Chiese Battiste Italiane ( 1988-1990)
 


Art.1 –SOLA GRATIA
Dio compie l'opera di creazione, di giudizio e di salvezza del mondo e di ogni singola persona, per la sola sua grazia.

Art.2 –SOLUS CHRISTUS
Dio Padre compie la sua opera per mezzo del Suo Unigenito Figlio Gesù Cristo, Parola fatta uomo, morto sulla croce per il peccato dell'umanità, risorto per la giustificazione dei credenti, Signore e Salvatore del mondo

Art.3 –SOLA SCRIPTURA
La Bibbia è la sola testimonianza autentica e normativa dell'opera di Dio per mezzo di Gesù Cristo. In quanto lo Spirito Santo la rende Parola di Dio, essa va studiata, onorata e obbedita

Art.4 –LA NATURA UMANA
L'umanità, estraniata da Dio e divisa al suo interno, nulla può operare né sperare per la propria salvezza; Dio solo, Padre, Figlio, e Spirito Santo, compie per grazia la salvezza dell'umanità e del mondo.

Art.5 -SOLA FIDE
La Parola di Dio, incarnata in Gesù Cristo, testimoniata nella Bibbia ed annunciata nella predicazione dell'evangelo, può essere accolta solo per fede. L'umanità peccatrice, ottiene per fede, nel ravvedimento, la giustificazione e la riconciliazione.

Art.6 –LO SPIRITO SANTO
Lo Spirito Santo, ispiratore dei profeti e degli apostoli, testimone della verità e santificatore, dà ai credenti certezza della fedeltà di Dio e si manifesta nei vari doni e nelle vocazioni al servizio del Signore nella chiesa e nel mondo intero.

Art.7 –IL DISCEPOLATO CRISTIANO
Quanti ascoltano e accolgono la parola di Cristo sono chiamati a seguire il Signore come discepoli. Questo itinerario comporta l'assunzione, per amore, di gravi responsabilità storiche, mai esenti da contraddizioni e pericoli di compromessi, ma sempre animati dalla speranza del regno di Dio.

Art.8 –LA CHIESA
Ovunque i credenti sono accolti insieme dalla Parola dell'evangelo per ascoltarla sempre di nuovo, per condividere la cena del Signore, per coltivare il vincolo dell'amore, per fare discepoli mediante l'insegnamento e il battesimo, là si individua la chiesa di Cristo, perché Egli è là in mezzo a loro. Ciascuna chiesa così raccolta si organizza in un luogo e in un tempo determinati secondo la parola dell'evangelo e sotto la sola autorità di Cristo. Tutte le chiese hanno davanti al Signore pari dignità, tutte sono fornite dallo Spirito dei ministeri atti a rispondere efficacemente alla loro vocazione e tutte sono chiamate a coltivare l'unità dello Spirito con il vincolo della pace.Noi crediamo che la chiesa del Signore, così determinantesi nella storia, è una in Cristo, santa nello Spirito, apostolica nella sua derivazione e nella sua missione, universale nel suo orizzonte in virtù dell'evangelo di cui vive e che annunzia.


Art.9 –IL BATTESIMO
Il battesimo nell'acqua di quanti confessano la fede è il primo atto di obbedienza del cristiano. Esso è amministrato dalla chiesa nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. In virtù del battesimo nello Spirito, che rende efficace quello dell'acqua, i credenti nascono a nuova vita e sono uniti nel corpo di Cristo.

Art.10 –LA CENA DEL SIGNORE
La Cena del Signore, che noi, uniti nell'unico corpo di Cristo, facciamo condividendo pane e vino, è memoria dell'opera compiuta dal Signore per la nostra salvezza ed è predicazione della sua morte per noi fino al giorno in cui il Signore venga. Il Signore ci invita a mangiare il pane e bere il vino per riaffermare nel presente l'impegno che ci unisce e la promessa del tempo quando Egli raccoglierà i suoi nel banchetto dei nuovi cieli e della nuova terra.

Art.11 –IL SACERDOZIO UNIVERSALE
Gesù Cristo è l'unico mediatore tra Dio e l'umanità. Le discepole e i discepoli di Cristo hanno accesso a Dio solo per mezzo di lui. Il compito ad essi affidato dal Signore di condividere coi loro contemporanei l'evangelo, li costituisce messaggeri autorevoli della Parola del Signore, sotto la sola autorità di Cristo e per l'opera efficace dello Spirito Santo.
 


Art.12 –I MINISTERI
Al fine di dotare la chiesa dei doni necessari per essere corpo vivo di Cristo, lo Spirito Santo chiama credenti diversi per adempiere i vari ministeri. Noi riconosciamo che essi oggi si configurano in primo luogo come ministeri della proclamazione evangelica, dell'ammaestramento biblico e teologico, del governo della chiesa, del servizio nella chiesa e nel mondo; ma siamo anche pronti a riconoscere ogni altro dono che lo Spirito susciti nella chiesa. I ministri non stanno tra loro in subordinazione gerarchica, ma in rapporto organico; tutti, e ciascuno per parte sua, concorrono alla vita della chiesa.

Art.13 –LA MISSIONE DELLA CHIESA
La chiesa è chiamata ad attuare il mandato di Cristo. Essa, dunque, ha il compito di predicare l'evangelo del regno che viene, impegnarsi nella guarigione dei malati e nell'emancipazione degli oppressi. La testimonianza comunitaria all'amore, che Dio ha per tutto il mondo, diventa credibile allorquando è pratica dell'amore che si manifesta nel reciproco aiuto, nella riconciliazione e nella pace.

Art.14 –L'ETICA
Le decisioni etiche, che qualificano il discepolato cristiano, vanno prese in virtù della forza dell'amore manifestatosi in Cristo e con responsabilità verso Dio, verso le persone e verso il creato. Tali decisioni sono ispirate e orientate dalla Parola di Dio e si traducono in comportamenti ora conformi ai valori comunemente riconosciuti, ora dirompenti e innovatori.

Art.15 –LA RICONCILIAZIONE
L'impegno delle chiese battiste è volto a promuovere la riconciliazione con Dio e fra gli esseri umani. Nel nostro tempo ci sentiamo chiamati all'impegno per la giustizia, la pace, la libertà, il rispetto dei diritti dell'umanità e dell'intera creazione.

Art.16 –CHIESA E STATO
Noi crediamo che l'autorità stabilita da Dio è ordinata alla convivenza pacifica, libera e giusta dei singoli e dei popoli. Noi riconosciamo che lo Stato democratico moderno, pur nelle contraddizioni che sono proprie di tutte le strutture umane, conserva elementi inequivoci dell'opera di redenzione di Dio nella storia. Il ruolo della chiesa di Cristo, distinto e separato da quello dello stato, consiste nel perseguire la propria missione ora in coordinazione con gli ordinamenti dello Stato, ora in contestazione con le sue degenerazioni che limitano la libertà e corrompono la giustizia.

Art.17 –ECUMENISMO
La chiesa è una in Cristo. Il Signore ci chiama a realizzare in modo visibile questa unità. Pertanto siamo chiamati a lavorare perché le divisioni che permangono tra le chiese siano abolite in spirito di preghiera, nell'ascolto comune della Parola del Signore, mediante il confronto fraterno. Confidiamo che l'impegno ecumenico che si produce tra chiese evangeliche affini, lungi dall'escludere rapporti più problematici con altre chiese, prepara la strada al pieno riconoscimento reciproco fra le chiese che è al tempo stesso salvaguardia delle specificità di ciascuno e cammino verso il giorno in cui Dio sarà tutto e in tutti.

Art.18 –LA RELIGIONE E LE RELIGIONI
La religione è l'attività universale e molteplice atta a coltivare il rapporto conciò che si ritiene trascendere la realtà mondana in tutte le sue dimensioni. Essa, come opera umana, è sotto il giudizio di Dio. Perciò, nell'attuare la nostra vocazione ad annunciare l'evangelo della grazia di Dio in Cristo, non è nostro compito giudicare, ma rispettare le espressioni religiose di ciascuno e vigilare sui diritti di libertà di tutti.

Art.19 –LA SPERANZA CRISTIANA
Il Signore Gesù Cristo, secondo la sua promessa, tornerà a raccogliere la sua chiesa, a giudicare il mondo, a sconfiggere la morte mediante la resurrezione e a stabilire il suo regno. Nuovi cieli e nuova terra aspettano i redenti. Maràn-atà.



 


 
Ultimo aggiornamento ( mercoledì 09 gennaio 2008 )
 

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