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I Valdesi a Verona PDF Stampa E-mail
Scritto da Giulio Vicentini   
mercoledì 09 gennaio 2008
 I Valdesi ebbero a che fare con la città di Verona fin dalle loro origini.
Il Concilio convocato dal papa Lucio III nella basilica di S. Zeno, a Verona, essendo presente anche l'imperatore Federico Barbarossa, emanò una Decretale, il 4 novembre 1184, con la quale venivano scomunicati parecchi eretici, tra i quali anche i Valdesi chiamati, in quel momento, "Poveri di Lione". Essi, in particolare, erano colpevoli di aver osato predicare il Vangelo senza essere stati prima istruiti da teologi e poi approvati dal Papa o dai Vescovi.  
Questa condanna aprì la strada alle persecuzioni future, numerose e gravi, dovute all'alleanza tra Chiesa ed Impero, con lo scopo di salvaguardare e tenere unita la civiltà del mondo cristiano. In diverse città del Nord Italia, tra le quali anche Verona, si ha notizia di presenza valdese e di atti ostili contro di loro. Per esempio, nell'Arena di Verona, nell'anno 1278, subirono il rogo parecchi eretici; non è da escludere che fra costoro ci fossero anche Valdesi.

Nei secoli successivi non si ha informazione documentata di gruppi valdesi organizzati, sia pure clandestinamente, a Verona. I Valdesi si fecero vivi nella città scaligera nei primi anni dell'Unità d'Italia, quando diedero inizio alla loro espansione al di fuori delle Valli Valdesi in Piemonte. Il re di Sardegna Carlo Alberto aveva concesso loro le libertà civili (17 febbraio 1848), poi lo Statuto Albertino era stato riconosciuto come testo fondante del Regno d'Italia ("tollerati" i culti non cattolici).



Già negli ultimi anni della dominazione austriaca, cessata definitivamente nel 1866, i Valdesi fecero parecchi tentativi di aprire a Verona locali adatti a riunioni di culto e a conferenze pubbliche. Ciò avvenne a S. Lucia, nelle vicinanze di Porta Palio, poi a S. Pietro Incarnario, nel palazzo Maffei. Ma fu solo nel 1879 che acquistarono la ex-chiesa cattolica, non più adibita a culto (sita in via Pigna, angolo via Duomo, come è tutt'oggi). Fu restaurata e inaugurata il 6 gennaio 1870, aperta al culto protestante.

La costruzione di questa chiesetta risale all'VIII secolo d.C., fatta erigere in onore di S. Maria della Consolazione, sorella del vescovo di Verona, Annone. L'edificio fu rinnovato in epoca romanica.


Il vescovo Tebaldo, nel 1320, fece deporre in questa chiesa le spoglie mortali della Santa, racchiudendole in un'urna di marmo rosa, "bella arca scaligera di un maestro campionese". Secoli dopo, nel 1806, quest'arca fu trasportata in Duomo e collocata sotto la mensa dell'altare dedicato a S. Agata, in fondo alla navata di destra entrando, dove si può ammirare ancora oggi.

BIBLIOGRAFIA

Notizie storiche e informazioni sul presente sono ricavabili dalla documentazione manoscritta dell'Archivio della Chiesa Valdese di Verona (a partire dal 1872 al presente) e dalle pubblicazioni appresso citate:
AMEDEO MOLNAR, Storia dei Valdesi/1, Dalle origini all'adesione alla Riforma (1176-1532), Torino, Claudiana, 1974
AUGUSTO ARMAND HUGON, Storia dei Valdesi/2, Dall'adesione alla Riforma all'Emancipazione (1532-1848), Torino, Claudiana, 1974
VALDO VINAY, Storia dei Valdesi/3, Dal movimento evangelico italiano al movimento ecumenico (1848-1978), Torino, Claudiana, 1980
SALVATORE CAPONETTO, La Riforma Protestante nell'Italia del Cinquecento, Torino, Claudiana, 1992
CARLO PAPINI, Valdo di Lione e i "Poveri nello Spirito", Il primo secolo del movimento valdese (1170-1270), Torino, Claudiana, 2001
RAFFAELLO BRENZONI, "L'affresco di Stefano da Verona nella Chiesa di S. Maria Consolatrice", in Atti e Memorie dell'Accademia di Agricoltura, Scienze e Lettere di Verona, 1928, serie V, vol. V, pp. 73-77
TULLIO LENOTTI, Chiese e conventi scomparsi (a destra dell'Adige), Verona, 1955
AMEGLIO TRIVELLA, "La chiesa degli evangelici valdesi" (testo e disegno), in L'Arena, 19 febbraio 1967
GIUSEPPE FRANCO VIVIANI, Culti e luoghi di culto nei libri, Verona, Banca Popolare di Verona, 1980
GIORGIO BORELLI, Chiese e monasteri a Verona, Verona, Banca Popolare di Verona, 1980
ANONIMO, "Aperta al culto cent'anni fa la Chiesa Evangelica Valdese", in L'Arena, 6 gennaio 1980 (riportata un'ampia citazione da L'Arena, 6 gennaio 1880)
GABRIELE ZANETTI, Origine e primi sviluppi della Chiesa Valdese a Verona (1866-1902), tesi di laurea, al Pontificio Ateneo Antoniano, Venezia, 2000
Ultimo aggiornamento ( martedì 09 dicembre 2008 )
 

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